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11 visitatori online| Valpolicella Rugby-Frascati Rugby 37-15 |
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| Scritto da Segreteria | |
| Martedì 01 Giugno 2010 09:45 | |
(di R. Birindelli-Foto G. Di Stefano)
Quando, dopo oltre 500 Km. abbiano cominciato a vedere dal pullman che ci portava in albergo a Negrar, la zona del Valpolicella, ho capito che la partita che ci aspettava la domenica successiva, sarebbe stata tutt' altro che una passeggiata.Infatti, quella distesa ordinata e simmetrica di vigne curatissime più che i nostri giardini dove anche dietro ad ogni villetta, casa, piccole palazzine ed addirittura rotonde stradali esistono filari di viti o tendoni anche piccoli ma sempre ordinati e simmetrici, mi hanno riportato al gioco del rugby Valpo espresso a Frascati ed ancor più a San Giorgio, un rugby lineare e semplice, sviluppato con gli avanti ma che diventa improvvisamente rapido e spumeggiante quando passa alle linee arretrate e c’è voluta la forza e la volontà del Frascati per non andare incontro ad una sconfitta epocale ed anzi a reagire ai tre infortuni che lo hanno privato al 37°, al 42° ed al 55° di tre elementi determinanti come Alexa, Puppo e Baccani. Sino a quel momento la partita, nonostante le due mete del Valpolicella al 7° ed al 15° con Filippini e Girelli, era ancora in bilico poiché il Frascati rispondeva con una meta di Puppo ed un calcio di Baccani e si chiudeva al 40' sul 12 a 8. Il mister Paladini era costretto a rivoluzionare la formazione ed il Valpolicella, dopo due calci del solito Varaschin, dal 60 al 70 dilagava segnando 3 mete con Girelli, Corso e Tampelin e chiudendo definitivamente il discorso qualificazione. A quel punto i ragazzi del Frascati, colpiti nell’ orgoglio e sospinti dal numeroso pubblico di tifosi presente anche in trasferta, cercavano in tutti i modi di andare in meta e dopo averla sfiorata in un paio di occasione, riuscivano con Benedetti a varcare la linea al centro dei pali per una comoda trasformazione di Paoli. La partita si chiudeva sul punteggio finale di 37 a 15 ed il Valpolicella, per la prima volta nella sua storia, è meritatamente in Serie A. Per la squadra castellana con una formazione piena di giovanissimi, che potremmo definire una under 23, si è trattata di un’ esperienza molto positiva che potrà essere utile nel futuro poiché sconfitte come queste dei play-off sono formative e se ben utilizzate sono indispensabili per i prossimi traguardi dei ragazzi che potranno solamente, sotto la guida di un tecnico giovane e preparato come Livio Paladini, crescere e raggiungere risultati all’ inizio dell’ avventura insperati. Ancora un grande in bocca al lupo ai “cugini” del Valpolicella a noi accomunati oltre che dal vino, dai colori sociali giallo/rossi e dal lupo come emblema e l’ augurio di poterli presto rincontrare sul campo per altre partite belle e corrette come questi spareggi. Roberto Birindelli
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 20:04 |




