Nella sezione documenti del Giudice Sportivo le penalizzazioni della Serie B e C. |
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11 visitatori online| Rinuncia F.I.R. alla Magners Celtic League |
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| Scritto da Segreteria | |
| Venerdì 29 Gennaio 2010 23:46 | |
"Il Consiglio del Celtic Rugby L.t.d. esprime la propria delusione per il mancato accordo con la Federazione Italiana Rugby (FIR), che avrebbe visto l' inserimento di due squadre italiane nella Magners League nel settembre 2010. Nel marzo 2009 Celtic Rugby ha convenuto in linea di principio il possibile allargamento della Magners League mediante l' inserimento di due squadre italiane a condizione che siano rispettati i termini di carattere commerciale, finanziario, norme di gioco e gli impianti per gli spettatori. Celtic Rugby ha dato l’ incarico a l' advisor Deloitte di condurre un' informativa sulle due “diligence" conformi alle esigenze degli azionisti e dei Club Magners League e per le fattibilità finanziarie e strutturali della Lega e, in particolare per garantire che non ci sarebbe stato nessun costo aggiuntivo per i dieci Club esistenti.A seguito di un processo ampio che ha coinvolto consultazioni con FIR e i Club designati e quelli partecipanti alla Lega Celtica, Deloitte ha fornito una relazione nel dicembre 2009, chiarendo che i vari parametri fossero stati rispettati e soddisfatti. Nonostante le ampie discussioni tra Celtic Rugby e FIR tra dicembre e gennaio non è stato possibile raggiungere un accordo soddisfacente entro il termine di fine gennaio. E' necessario a questo punto fare chiarezza, così da poter pianificare non solo il Magners League ma anche Heineken Cup e Amlin Challenge Cup per la stagione 2010/2011". Questo il comunicato ufficiale della Magners League e appresso la dichiarazione del Presidente Dondi “Ciò che più mi rincresce è che queste richieste siano emerse solo nella fase finale delle trattative. Nel caso fossimo stati messi preventivamente a conoscenza delle eccessive pretese economiche del Board di Magners avremmo evitato un lungo e laborioso percorso. Questa amara decisione, che deriva dal solo intento di preservare la dignità del rugby italiano, non può e non deve in nessun modo rappresentare un freno alla crescita del movimento rugbistico nel nostro Paese.Se non si verificheranno ripensamenti da parte del Board celtico sono sicuro che, attraverso percorsi alternativi, riusciremo comunque a raggiungere i traguardi che con grande serietà e perseveranza ci siamo prefissati. Nei prossimi mesi lavoreremo con ancor maggiore intensità ed impegno per far sì che le competizioni nazionali possano essere sempre più formative per l’ alto livello ed appetibili per gli sponsor ed il grande pubblico”.La montagna non ha partorito neanche il topolino. Forse adesso, a giochi fatti, la Federazione si potrebbe interessare di sapere dove sono finiti i giocatori di 74 squadre under 20 scomparse nel nulla e investire i 3 milioni di € (delle fideiussioni) sui giovani, i tecnici e sulle strutture di questo sport fatiscenti.
(Dichiarazioni dai siti magners league.com e federugby.it) |
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 09:58 |




